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martedì, 20 febbraio 2007

Albano Carrisi ha sfondato gli argini del trash!

Dopo averci sfasciato i maroni per anni con le sue canzoni, dopo aver partecipato all'isola dei famosi e dopo averci fatto dono (ma grazzzzie) della Lecciso.....

....ha scritto e cantato l'inno del San Raffaele di Milano!

Gentilmente offerto dal blog di Luca bartoli, l'Indiana Jones delle peggio cose!

postato da: sdrella alle ore 13:36 | Permalink | commenti
categoria:cose successe davvero giuro
sabato, 03 febbraio 2007

Una segnalazione più che doverosa. I ragazzi di Reggio Calabria hanno creato un movimento per contrastare lo strapotere mafioso nella loro terra.

questo è il link al sito 

Il nome che gli hanno dato mette i brividi: "AMMAZZATECI TUTTI". Speriamo serva molto meno.

In bocca al lupo.

postato da: sdrella alle ore 08:33 | Permalink | commenti
categoria:cose successe davvero giuro
mercoledì, 31 gennaio 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

             Io lo sapevo. Ho avuto una visione e ho visto il futuro. IL FUTURO!  Pur non avendo una DeLorean che mi porti a spasso nel tempo ho potuto vedere quello che sarebbe stato.

Come in un sogno, il 10 aprile 2006 mi apparve un uomo. Quest'uomo era in un enorme palazzo pieno di gente indaffarata, di gente che urlava, rideva, si offendeva e si abbracciava. Tutti parlavano una lingua diversa e nessuno si capiva, ma nonostante questo tutti continuavano imperterriti le loro discussioni senza fermarsi mai. L'uomo che mi apparve era l'unico che non faceva niente. vagava senza meta lungo gli scaloni e i corridoi del palazzo con l'aria assente di chi fa passare il tempo. A fine giornata si ritirava nel suo bellissimo appartamento in centro o nella sua villa in campagna e finalmente si lasciava andare ad un lungo sorriso di soddisfazione, di compiacimento, di sazietà. perchè sapeva che l'indomani avrebbe fatto la stessa cosa, cioè niente, per le ore, i giorni, gli anni a venire. Era felice perchè il suo essere un instancabile inutilità, implacabile ignorante, irriducibile vuoto a perdere faceva di lui l'uomo più potente del governo italiano. E ciò gli fruttava un mare di soldi e la stima, il rispetto e l'ossequio delle persone più potenti del palazzo. 

Sul finire del sogno quest'uomo mi disse il suo nome: CLEMENTE MASTELLA. E aggiunse "devi sapere che io non conto una sega. Non so fare niente. Non ho una mezza qualità né un briciolo di competenza in qualcosa. Ma qualche anno fa ho avuto la grande idea di fondare un partito inesistente. Una squadra senza giocatori. Una macchina senza ruote né motore. E adesso nonostante io non conti davvero una sega, un mio starnuto può far saltare il palazzo e madare tutti alle elezioni anticipate"

Io lo sapevo. E non vi ho detto niente!

postato da: sdrella alle ore 18:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:cose successe davvero giuro
mercoledì, 17 gennaio 2007

Per un secondo ho temuto che Prodi facesse qualcosa di VERAMENTE democratico. Per fortuna la paura è durata un attimo. Incredibile la formula usata per dare il via libera agli americani: Prodi "non ha detto no". E poi a uno così dagli in mano la presidenza del consiglio. Brrrrrrrrrrr!

postato da: sdrella alle ore 09:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:cose successe davvero giuro
sabato, 28 ottobre 2006

Se sei un uomo ma ti senti donna, non puoi usare il bagno riservato alle signore! Se ti vesti da donna, pensi come una donna e ti comporti come una donna, ma fra le gambe mantieni la tua natia virilità, non puoi permetterti di fare i tuoi bisogni dove meglio credi. Soprattutto se sei un onorevole deputato del nostro parlamento. Figuriamoci poi se hai a che fare con Elisabetta Gardini, supergnocca di clausura dei vecchi palinsesti, reinserita in politica dal Berluscon. Lei proprio non ci sta! Lei che fa girare la testa ai suoi colleghi ed è donna dalla testa ai piedi, non permetterebbe mai a uno, diciamo, come L'onorevole Vladimiro Guadagno (in arte Luxuria) di profanare il cesso femminile, teatro di make up in corsa, confessioni da liceali e crisi premestruali.

Infatti succede proprio questo.

Ma se le dotazioni sessuali di serie suscitano tali pandemoni, non succede altrettanto per le caratteristiche più specificatamente politiche dei vari avventori del parlamento. Io non ho ancora sentito nessuno incazzarsi di brutto perchè alla camera (e al senato) siede gente condannata, con la fedina penale sporca. Nessuno che emuli la Gardini, con tanto di espressioni come "mi sento stupratoooo!" , nel sapere che il suo vicino di seggio ha passato guai seri per corruzione. Nessuno che s'incazzi davvero nel vedere i colleghi votare per se stessi e per altri quattro o cinque compari. Nessuno che s'incazzi nell'assistere a cambi di schieramento penosi e opportunistici. Nessuno che s'incazzi come una lince nel conoscere i megastpendi e le stramegaliquidazioni degli A.D. di società pubbliche collassate nei debiti.

No.

L'anima in pace, cari miei. In Italia ci s'incazza solo al cesso. Una conferma della quale avremmo fatto volentieri a meno, sapendo benissimo, da anni, di essere rappresentati da grandi e piccoli pezzi di merda, che quindi galleggiano e spadroneggiano nel loro habitat naturale.

postato da: sdrella alle ore 10:20 | Permalink | commenti (1)
categoria:cose successe davvero giuro
mercoledì, 31 maggio 2006

Direttamente dalla notte bianca di Reggio emilia (20 maggio 2006).               Un giovane reggiano, che per la tutela della privacy chiameremo XXX, ha offerto di sé uno spettacolo vergognoso, riversando sul glorioso lastricato di via Toschi l'equivalente di cinque spritz e mezza bottiglia di Chianti. La folla che gremiva le piccole vie del centro storico della città emiliana, appena si è resa conto dell'accaduto, ha cercato di linciare XXX, fortunatamente scampato alle grinfie della massa urlante. Il seme di questa follia omicida va ricercato nei profondi cambiamenti sociali vissuti in questi mesi dalla città. Il comune è infatti intenzionato a blindare il centro storico, impedendo agli esercenti di far ubriacare i giovinastri oltre le dieci di sera. Tutto vietato! Persino bere al bancone, oltre l'ora del coprifuoco, potrà costare la pelle. La risposta è stata unanime e fragorosa: c'incéva un cas'! Ne è seguita una raccolta di firme per impedire agli sceriffi di arrestare l'ebrezza serale, ma anche una presa di coscienza della gioventù reggiana, che per non istigare ancora di più l'animo bellicoso della giustizia, ha deciso di vivere questi mesi di travaglio con un pò di civiltà.

Detto questo arriviamo alla sera del 20 maggio. Il signor XXX, per farla breve, ha buttato al vento gli sforzi diplomatici del popolo balordo, che per la santa libertà di bere l'ultimo goccetto era sceso a patti con i questurini del comune. Al primo fiotto di vomito infatti, qualche pensionato ha distolto lo sguardo dal cantiere più vicino è ha urlato "è un drogatoooo!"  Gli hanno fatto eco tutte le rappresentanze delle categorie nemiche del balordo, in un unico coro monocorde "via i drogati e gli ubriachiiii!". Il povero XXX si è visto preso tra due fuochi: da una parte la Reggio che conta, armata di ombrelli, dall'altra la Reggio che beve, armata di bottiglie e cartine Rizla+ appallottolate in bocca.

Per fortuna XXX l'ha fatta franca, e a quanto pare nessuno l'ha visto in faccia. Ma visto che alla cattiveria non c'è mai fine, io metto qui l'indirizzo del suo blog. www.theaxel.splinder.com   FATE PURE!!!!!

postato da: sdrella alle ore 15:27 | Permalink | commenti (4)
categoria:cose successe davvero giuro