
A quanto pare i sacerdoti perdono il pelo ma non il vizio. Dopo quasi cinquecento anni passati a collezionare incredibili figure di merda, sembrano non aver ancora capito di non possedere alcuna dote preveggente. Anzi, hanno piuttosto un'inclinazione tutta speciale nello sbagliare qualsiasi previsione. Il povero Giordano Bruno, nel 1600, venne arrostito come una salsiccia in una piazza di Roma, perchè la santa inquisizione l'aveva bollato come eretico dopo essere venuta a sapere che questo sciagurato, forse ubriaco, sosteneva le tesi copernicane dell'eliocentrismo. "ma checcazzo dici?" tuonò il Papa e i papabili "al centro ci siamo noi e basta" (da qui si capisce poi perchè Casini è cresciuto così male). Galileo Galilei stava per fare la stessa fine, 33 anni dopo, ma ebbe l'astuzia di ABIURARE... cioè presentarsi in ginocchio davanti ai prelati dichiarando che tutte le stronzate che aveva detto fino ad allora (discorsi deliranti sui pianeti, il sole, la rotazione, chi lo sà...) erano roba passata. Che ritrattava tutto. Che per lui, uomo di scienza, andava benissimo pure la tesi cattolica del buco con la menta intorno. I pretazzi gli credettero, e non lo fecero arrosto. Nel 1992, quando la FIGURA DIMMERDA del millennio pesava ormai troppo, pure per le spalle forti di Giovanni Paolo II, la chiesa decise di "riabilitare" Galileo Galilei (e implicitamente anche G.Bruno e la schiera di poveracci finiti sulla griglia episcopale).
Ieri il nostro nuovo ministro per la ricerca, Fabio Mussi, è andato a Bruxelles e ha cancellato col bianchetto la firma che l'Italia aveva messo sul libro nero del progresso. In pratica, sei paesi (Germania, Slovenia, Polonia, Austria, Malta e Italia) hanno firmato, il 29 novembre scorso, una "pregiudiziale etica" verso la ricerca sulle staminali. Mussi è andato e l'ha tolta, sebbene la legge 40 rimanga intatta e inviolata. E' scoppiato un casino della madonna (in tutti i sensi) al quale Mussi ha risposto, credo giustamente, che la decisione di rendere possibile la ricerca in Italia dev'essere presa dopo grandi discussioni, ma che intanto togliendo quella firma si pone il Paese verso una prospettiva più aperta e libera. Gli scienziati e i ricercatori, usciti come topi dalle cantine dove sono costretti a lavorare, hanno accolto con gioia la notizia, con la speranza che sia il primo passo verso un'apertura più ampia. La chiesa, e ci risiamo, ha invece dato fondo al repertorio collaudato negli ultimi cinquecento anni, scagliandosi come una furia contro Mussi, i comunisti, la scienza e chiunque capitasse a tiro.
"L'embrione è vita!" urlavano "L'embrione è già un uomo! Piccolo, basso ed effettivamente brutto, ma uomo!" Mettiamoci l'animo in pace. Non ci resta che aspettare il 2500, quando Papa Mazinga Zeta ammetterà che Fabio Mussi aveva fatto bene, e che la decisione di cuocerlo al cartoccio non era la cosa giusta da fare.
Il quadro che illustra questo post è di Massimo José Monaco www.monacoart.com