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La voce fuoricampo che invoca il fuorigioco
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mercoledì, 31 gennaio 2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

             Io lo sapevo. Ho avuto una visione e ho visto il futuro. IL FUTURO!  Pur non avendo una DeLorean che mi porti a spasso nel tempo ho potuto vedere quello che sarebbe stato.

Come in un sogno, il 10 aprile 2006 mi apparve un uomo. Quest'uomo era in un enorme palazzo pieno di gente indaffarata, di gente che urlava, rideva, si offendeva e si abbracciava. Tutti parlavano una lingua diversa e nessuno si capiva, ma nonostante questo tutti continuavano imperterriti le loro discussioni senza fermarsi mai. L'uomo che mi apparve era l'unico che non faceva niente. vagava senza meta lungo gli scaloni e i corridoi del palazzo con l'aria assente di chi fa passare il tempo. A fine giornata si ritirava nel suo bellissimo appartamento in centro o nella sua villa in campagna e finalmente si lasciava andare ad un lungo sorriso di soddisfazione, di compiacimento, di sazietà. perchè sapeva che l'indomani avrebbe fatto la stessa cosa, cioè niente, per le ore, i giorni, gli anni a venire. Era felice perchè il suo essere un instancabile inutilità, implacabile ignorante, irriducibile vuoto a perdere faceva di lui l'uomo più potente del governo italiano. E ciò gli fruttava un mare di soldi e la stima, il rispetto e l'ossequio delle persone più potenti del palazzo. 

Sul finire del sogno quest'uomo mi disse il suo nome: CLEMENTE MASTELLA. E aggiunse "devi sapere che io non conto una sega. Non so fare niente. Non ho una mezza qualità né un briciolo di competenza in qualcosa. Ma qualche anno fa ho avuto la grande idea di fondare un partito inesistente. Una squadra senza giocatori. Una macchina senza ruote né motore. E adesso nonostante io non conti davvero una sega, un mio starnuto può far saltare il palazzo e madare tutti alle elezioni anticipate"

Io lo sapevo. E non vi ho detto niente!

postato da: sdrella alle ore 18:11 | Permalink | commenti (1)
categoria:cose successe davvero giuro
venerdì, 26 gennaio 2007

Silvio "the great" Berlusconi torna sul palco dopo un breve periodo di stop, passato in studio col fido Apicella a registrare le tracce del nuovo concept album in uscita in questi giorni. Il ritorno sulla scena live sarà, come al solito, spettacolare. Lo staff dell'istrione di Arcore ha fatto sapere che per la prima data del concerto sono già stati venduti 5 milioni di biglietti. Cifre da record. In confronto il concerto di Ligabue al Campovolo (200.000 paganti) sembrerà una sagra di paese. Mastodontica la scenografia, della quale però si sa ben poco. Per adesso il poco che è trapelato parla di un palco di dimensioni mai viste, sormontato da un enorme telecomando e da una parete composta da centinaia di televisori accesi, sintonizzati sul TG4.

Confermati i super ospiti che da tradizione accompagneranno Silvio durante lo show. Dall'estero arriverà G.W.Bush, il gansta rap di Washington famoso più per la sua dedizione all'alcool e alle pistole che non per la sua musica. Direttamente da Mosca l'astro nascente      Pu-Tin, l'idolo pop delle ragazzine russe diventato una leggenda dopo aver dichiarato di uccidere i suoi tour manager dopo ogni concerto. la maggior parte dei big che prenderanno parte sono però nostrani. I grandi mattatori della canzone popolare italiana. Bossi, il leader del gruppo death metal "nerkiadur". Mauri Gaspa, il rapper romano che canta in italiano ma sembra che lo faccia in scozzese stretto. Sandro "jesus" Bondi, il grande suonatore di sytar che va in trance sul palco come Syd Barret. E tantissimi altri, a celebrare il mito vivente del folk-pop italiano.

Ancora ignota la location. Si fatica a immaginare un luogo capace di contenere così tante persone (ricordiamo: 5 milioni.... mica bruscolini!). Le indiscrezioni parlavano del circo massimo, dell'aeroporto di Linate o del parcheggio di Gardaland. Ma gli indizi finora raccolti lasciano ipotizzare che questo grande evento si terrà in un altro posto, sicuramente capace di contenerlo: NELLA SUA MENTE MALATA!

postato da: sdrella alle ore 13:37 | Permalink | commenti
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mercoledì, 17 gennaio 2007

Si è dimesso anche il terzo consigliere del cda Alitalia. Sono rimasti solo Cimoli e Sabatini. Domani pare si potrebbero dimettere le hostess. Venerdì scorso si erano già dimessi i nastri trasportatori per i bagagli e qualche metal detector. I piloti si sono dimessi il mese scorso. Gli aerei resistono, contrattando con i sindacati. Ma le frange estreme tentano di boicottare le trattative: le ali e gli alettoni sono in sciopero. Dimissioni anche per le torri di controllo, il cui abbandono ha solevato un polverone (e te credo, venti metri di cemento...). I duty free minacciano di mettere i prezzi delle boutique Bulgari. I più minacciosi rimangono i carrelli per l'atterraggio. "Siamo carrelli" ha esclamato ieri un portavoce "e da domani per venire fuori vogliamo i 2 euro come alla standa!"

Durissima la replica di Cimoli: "Nove milioni di euro di liquidazione? E basta?"

postato da: sdrella alle ore 13:40 | Permalink | commenti (2)
categoria:pollitica
mercoledì, 17 gennaio 2007

Per un secondo ho temuto che Prodi facesse qualcosa di VERAMENTE democratico. Per fortuna la paura è durata un attimo. Incredibile la formula usata per dare il via libera agli americani: Prodi "non ha detto no". E poi a uno così dagli in mano la presidenza del consiglio. Brrrrrrrrrrr!

postato da: sdrella alle ore 09:24 | Permalink | commenti (1)
categoria:cose successe davvero giuro
lunedì, 15 gennaio 2007

Evvai! Anche questa è fatta! Berlusconi è stato prescritto per la .....esima volta!

Che bella cosa la prescrizione. Io delinquo a spronbattuto, magari nei furiosi anni ottanta, in modo da accaparrarmi un bel gruzzolone di denaro. Poi mi beccano. Porca puttana mi beccano! Ma il gruzzolone torna comodo. Pago l'avvocato Ghedini, che costa un casino di soldi perchè non è umano (è un incrocio ottenuto in laboratorio mescolando il DNA di Celentano e di Varenne) e perchè è un mito nel salvare il culo dei farabutti. Il Ghedini si mette al lavoro e scarta subito l'idea di provare la mia innocenza. Sarebbe come provare la verginità di Cicciolina. Preferisce dilatare, allungare, elevare all'ennesima i tempi del processo. Perchè oggigiorno essere prescritti è meglio che essere assolti. Perchè rubare e farla franca è molto più "cool" di non rubare e vederselo riconoscere. Così, da un giorno all'altro, io passo dalla condizione di inquisito a quella di non-processabile. Che è una figata pazzesca! Dieci cento mille volte meglio della condizione di assolto. Perchè da prescritto puoi guardare in faccia i giudici, gli avvocati dell'accusa e gli italiani con la smorfia sorniona di chi dice "adesso non mi potete fare più nulla!"     Che è il principio base DELL'INCULATA! Se poi durante il lasso di tempo trascorso tra il reato (gli anni ottanta, mitici...) e il processo sono pure riuscito a diventare presidente del consiglio e a fare una legge che dimezza i tempi di prescrizione, beh, sai come stragodo?!!!

Io Berlusconi lo invidio. Perchè gode. Gode. Gode. Gode. Gode.

postato da: sdrella alle ore 13:15 | Permalink | commenti (1)
categoria:pollitica
venerdì, 12 gennaio 2007

 

la VATICAN FILM PRODUCTION presenta

papa Ratzinger in

"NON MI FACCIO I CAZZI MIEI"

 

Un triller psicologico in cui il celebre attore tedesco interpreta il celebra papa tedesco. Un susseguirsi continuo di colpi di scena e cambi di registro sostenuti da una trama lineare.

Nessuno è al sicuro dalla lingua tagliente del nostro eroe in vestaglia!

postato da: sdrella alle ore 14:05 | Permalink | commenti
categoria:benedetta religione
giovedì, 11 gennaio 2007

E' partita la due giorni dell'Unione alla Reggia di caserta. Una bella scampagnata fuoriporta per fare il punto della situazione, con quella serenità e leggerezza d'animo che si provano solo quando si è in gita. Questa riunione ha il sapore antico del conclave per l'elezione del nuovo papa. C'è gente a Caserta che ha puntato il cannocchiale sulla reggia sperando di vedere la fumata bianca (segno che Pannella si è acceso l'ennesimo joint). Ma la reunion dell'unione ricorda ancora di più la sala della pallacorda, dove nel 1789 si riunirono i rappresentanti del terzo stato dichiarando "da qua non si esce finchè non abbiamo steso la costituzione". Meno presuntuosamente Romano Prodi ha dichiarato che nessuno uscirà dalla Reggia finchè non si sarà capito che cazzo è l'unione, chi ci sta dentro, chi ci sta intorno, chi ci sta fuori e soprattutto chi è stato quel coglione che ha invitato Mastella a entrare.

Riunione a porte chiuse. Ma il mitico Pannella ha fatto come a scuola durante i compiti in classe: cellulare acceso e collegato a Radio Radicale! Così mentre la mandria dei ministri parlava a vanvera credendosi inascoltata, tutta Italia poteva sintonizzarsi e ascoltare. Era solo il primo giorno ma ne sono volate delle belle. DiPietro s'è incazzato con Pannella per questa trovata del telefonino. Prodi, in maniche di camicia e visierina da bancario anni venti ha cercato per ore di capire, di capire, di capire, di capire... fino allo svenimento sopraggiunto prima di cena. La Bindy e la Pollastrini se le sono date di santa ragione, apostrofandosi ritmicamente come "zoccola, bigotta, puttanaccia, sfigata, mavaffanculo..."! Fassino si è limitato a roteare le palle degli occhi convinto che questo atteggiamento sia preso da chi lo guarda come un sintomo di spiccata intelligenza e assorta concentrazione. Ahimé invece tutti non facevano che chiedergli se si sentisse bene. Bersani si godeva l'attimo di gloria rubato vigliaccamente con la storia delle ricariche telefoniche (bastardo). Rutelli ci ha provato fino a mezzogiorno con una delle hostess del catering. Da mezzogiono alle sei e mezza se l'è trombata. Alle sei e mezza è ricomparso con la solita aria di quello che ne sa più di te e che se solo te le raccontasse tutte......!

Mastella assente fino a tarda sera. E' rimasto al ristorante dalle 9:00 fino alle 19:00, facendosi colazione-pranzo-brunch-aperitivo non stop. Alle 19:10 ha preso la parola per informare i colleghi di aver prenotato per tutti da Giancarlo, il re della paranza, alle 21:00 in punto.

Ps. La riunione nella sala della pallacorda precedette di pochissimo lo scoppio della rivoluzione francese. Questa non è una precisazione ma un AUSPICIO grosso come una casa!

postato da: sdrella alle ore 18:38 | Permalink | commenti
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mercoledì, 10 gennaio 2007

Non ci sono più le mezze stagioni. Anzi, non ci sono più le stagioni. C'è solo l'estate! Oggi ci sono venti gradi, si gira senza giacca e figuriamoci se da qualche parte sta nevicando.

Effetto sè..... io te spacco 'r culo!

postato da: sdrella alle ore 11:32 | Permalink | commenti
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martedì, 09 gennaio 2007

 

Immaginate di avere un piccolo pezzo di terra, e di volerci costruire una piccola casetta. Immaginate che un vostro vicino di casa, molto più ricco, famoso e stronzo di voi faccia un casino della madonna pur di non farvi costruire la casetta. Immaginate di passare anni tra avvocati, geometri, giudici di pace, pur di averla vinta. Immaginate di svegliarvi una mattina e scoprire che il vostro vicino ha deciso di costruire nel suo terreno. ma non una casetta.          UN GRATTACIELO DI TRECENTO PIANI!!!!!!!

Ora, come dice Lucarelli, mettete per un attimo da parte la casetta e il grattacielo.

L'Iran sta cercando in tutti i modi di costruire una bomba atomica. Le sta provando tutte: con i Lego, con il Meccano, con i libri di cucina della Clerici, addirittura con l'arricchimento dell'uranio impaurito. Il suo presidente, Ahmadinejad, non è proprio uno stinco di santo. Uno come lui, con una bomba atomica nel cassetto farebbe paura a chiunque. E' quindi normale che lo sceriffo di stoppardi, il celeberrimo George W. Bush stia facendo di tutto pur di dissuadere il folle iraniano dai suo propositi nucleari. Non ci crede nessuno che lo stia facendo per la pace, per la democrazia, per la libertà o per il bene di tutti, ma intanto nel nostro piccolo mondo autistico ognuno di noi si crogiola nella sicurezza di essere protetto dallo zio George.

Poi una mattina ti svegli, leggi le news online e scopri che proprio lui, lo zio, lo sceriffo, il paladino della sicurezza sta pensando di regalare agli USA una nuova testata nucleare dal costo approssimativo di CENTO MILIARDI DI DOLLARI. E se tu t'incazzi pensando che lo zio George sia un ipocrita, come pensi che la prenderà il signor Ahmedinejad?

Provo a fare una previsione: se la nuova atomica americana andrà davvero in port, il folle iraniano aprirà e chiuderà ogni suo comizio con la frase "...Bush predica bene e razzola male..." conquistando in un attimo tutte le ragioni per continuare a costruire la sua bombetta. Risponderà nello stesso modo all'ONU, a Bush e a chiunque altro abbia la faccia tosta di dirgli che non può avere l'atomica. Continuerà a rispondere così, finchè un giorno si romperà le palle e vorrà vedere se sta benedetta bomba fa tanto casino come dicono.

Io mi auguro che lo zio Bush abbia presto degli impegni inderogabili e si assenti per circa cent'anni, causa un importante viaggio diplomatico a Fanculo.

postato da: sdrella alle ore 12:17 | Permalink | commenti (2)
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