
Io lo sapevo. Ho avuto una visione e ho visto il futuro. IL FUTURO! Pur non avendo una DeLorean che mi porti a spasso nel tempo ho potuto vedere quello che sarebbe stato.
Come in un sogno, il 10 aprile 2006 mi apparve un uomo. Quest'uomo era in un enorme palazzo pieno di gente indaffarata, di gente che urlava, rideva, si offendeva e si abbracciava. Tutti parlavano una lingua diversa e nessuno si capiva, ma nonostante questo tutti continuavano imperterriti le loro discussioni senza fermarsi mai. L'uomo che mi apparve era l'unico che non faceva niente. vagava senza meta lungo gli scaloni e i corridoi del palazzo con l'aria assente di chi fa passare il tempo. A fine giornata si ritirava nel suo bellissimo appartamento in centro o nella sua villa in campagna e finalmente si lasciava andare ad un lungo sorriso di soddisfazione, di compiacimento, di sazietà. perchè sapeva che l'indomani avrebbe fatto la stessa cosa, cioè niente, per le ore, i giorni, gli anni a venire. Era felice perchè il suo essere un instancabile inutilità, implacabile ignorante, irriducibile vuoto a perdere faceva di lui l'uomo più potente del governo italiano. E ciò gli fruttava un mare di soldi e la stima, il rispetto e l'ossequio delle persone più potenti del palazzo.
Sul finire del sogno quest'uomo mi disse il suo nome: CLEMENTE MASTELLA. E aggiunse "devi sapere che io non conto una sega. Non so fare niente. Non ho una mezza qualità né un briciolo di competenza in qualcosa. Ma qualche anno fa ho avuto la grande idea di fondare un partito inesistente. Una squadra senza giocatori. Una macchina senza ruote né motore. E adesso nonostante io non conti davvero una sega, un mio starnuto può far saltare il palazzo e madare tutti alle elezioni anticipate"
Io lo sapevo. E non vi ho detto niente!








