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La voce fuoricampo che invoca il fuorigioco
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venerdì, 23 giugno 2006

Esiste una linea che separa la vita di noi comuni mortali da quella incredibile, eccitante, invidiabile dei nostri politici. E' una linea invisibile, tutt'altro che retta. E' uno steccato invalicabile ma nascosto nei gangli ben oliati della soietà post berlusconiana... quella nella quale i ladri, i truffatori, gli evasori, i mafiosi, i FURBI sono le persone stimabili. Quella nella quale gli onesti, gli scettici, i curiosi, gli INTELLIGENTI sono piccole zecche fastidiose con le quali, haimé, convivere, sperando un bel giorno di sterminarli.

Questa linea si manifesta come un lampo accecante ma fulmineo, a illuminare le CONSEGUENZE delle proprie azioni. Come un faro, come un bengala, rivela agli occhi stupiti o compiaciuti della folla dove sta la differenza tra NOI e LORO.

NOI dobbiamo rendere conto. Dobbiamo avere credenziali eccellenti per ottenere un buon lavoro o solo un prestito. Dobbiamo trovare ottime ragioni per giustificare le nostre parole. Dobbiamo vivere (per fortuna) con la consapevolezza che la nostra libertà finisce dove comincia quella degli altri, e che questo stato delle cose è garantito e vigilato dalla leggi. Dalle norme. Dall'etica. Dall'educazione. Dal senso civico. Noi dobbiamo, in poche parole, essere persone RESPONSABILI, perchè essendo altrimenti perdiamo il lavoro, la stima, la fiducia e spesso l'affetto.

LORO non devono rendere conto. Tantomeno a noi, che siamo pur sempre i loro "datori di lavoro e di stpendio". Loro assumono cariche spaventose, presiedono istituti che trattano temi incandescenti e vitali senza avere la benché minima ideaq di cosa si tratti... semplicemente salendo sul treno giusto. Loro hanno curriculum (fedine penali) spesso al limite del romanzo giallo, ma nessuno pensa che possa essere un buon motivo per allontanarli dalla cosa pubblica. Infine, loro delinquono, prostituiscono, sniffano, corrompono, falsificano e rubano in diretta telefonica con la questura, ma quando qualche pazzo cerca di fargli notare che hanno ancora le dita sporche di marmellata rispondono "è una persecuzione! Basta con queste intercettazioni!"....e scappano sbattendo la portiera dell'Alfa blu, di servizio, sgommando in faccia a NOI e alle nostre vite di merda.

LORO, ahimé, stanno insistendo inconsciamente nel volerci convincere che la rivoluzione non è un fatto inevitabile, come il pus purulento di un corpo marcio. Ma bensì il rutto consapevole di un corpo sano, ma gonfio d'alcool. Quindi ubriaco. Quindi imprevedibile.

A T T E N Z I O N E ! ! !

postato da: sdrella alle ore 19:37 | Permalink | commenti (1)
categoria:pollitica
mercoledì, 14 giugno 2006

Per chi accende la TV e trova solo volgarità, bassezze, programmi senza verve e personaggi senza colore. Per voi, orfani di carosello e di drive-in. Per voi, che sentite la nostalgia del focolare domestico del XXI° secolo.... si, per voi... Germano Mosconi!

Un uomo che alla TV non chiede fama e ricchezza (infatti chiccazzo lo conosceva) ma solo uno spazio, piccolo, autonomo, anarchico, dal quale esprimere la sua caratura artistica. Dal quale dare sfoggio del suo bagaglio culturale vastissimo. Germano Mosconi... molto di più di un semplice giornalista sportivo. Ben oltre il cliché dell'opinionista e anni luce avanti alllo stereotipo dell'anchorman da salotto. Germano Mosconi.... un professionista, che sul lavoro non transige. Che nel comunicare con il suo pubblico ci mette passione e serietà e pretende altrettanta serietà da chi lavora con lui.

Germano Mosconi. Ecco il nome. Andate su google video, su you tube, su e-mule, andate dove cazzo vi pare. Basta il suo nome ad aprirvi le porte della conoscenza.

Germano Mosconi. Ma che ooooooooo

ecco il link http://www.youtube.com/watch?v=WwteE4u5n00

postato da: sdrella alle ore 18:14 | Permalink | commenti (5)
categoria:germano moscone
lunedì, 12 giugno 2006

C'è chi il pallone lo prende a calci e chi lo convince con i piedi. C'è chi gioca a pallone perchè non sa fare altro e chi perchè lo sa fare meglio degli altri. C'è chi è forte di testa. C'è chi è forte in palleggio. C'è chi è forte da fuori e chi nella fascia. E c'è chi è forte dietro gli occhi. C'è chi ostenta la sua fortuna, nascondendo come può l'evidenza di non meritarla, e c'è chi fa di tutto per non far pesare agli altri di essere il migliore. C'è chi ha un corpo di granito, e del granito conserva la pesantezza. C'è chi ha il corpo fragile come il cristallo, ma del cristallo mantiene la purezza. C'è chi gioca a Milano, chi a Torino, chi a Roma o a Firenze. E c'è chi gioca in Italia, e basta.

C'è chi vince.

C'è chi guadagna.

C'è chi entusiasma.

C'è chi segna.

C'è chi grida.

C'è chi pretende. C'è chi sorprende.

C'è chi non molla, gioca, ed è sempre in vantaggio...

...ma molto più in là, da solo, c'è Baggio.

 

postato da: sdrella alle ore 00:01 | Permalink | commenti (2)
categoria:
venerdì, 09 giugno 2006

PROVERBI! vediamo quanti ne saltano fuori. I buoni vecchi detti che in tre parole risolvevano enigmi secolari. Che in un secondo mettevano giù facili dei concetti atavici. Io mi sento che a spiegare le cose mi serve sempre più tempo, e più termini, perchè è diventato tutto troppo difficile. Magari tirando fuori dalle madie e dai camini i proverbi vetusti, si riesce a fare un pò di chiarezza.

Non è necessario il pudore, la buona creanza, perchè la sincerità non s'incastra con la bellezza formale.

Il mio preferito, per sintesi e potenza evocativa è:  "...LE Lì A L'è CUSì BONA, C'AL PAR' NA FIORONA QUAND'AL GRONDA 'L GOZ'...."

postato da: sdrella alle ore 15:32 | Permalink | commenti (6)
categoria:tradizionalmente
martedì, 06 giugno 2006

Ci risiamo. Questo blog sta diventando satanico. Ma è colpa mia se ogni giorno la premiata ditta papale ne sforna una più bella dell'altra? Il pontificio consiglio per la famiglia, presieduto dal cardinale Lopez Truillo, si è scagliato di nuovo contro i PACS, gli omosessuali, l'aborto e la contraccezione. All'allergia dei preti per i gay siamo abituati, ormai non fa più impressione sentire un cardinale, un papa o un vescovo bestemmiare contro gli omosessuali (semmai fa più impressione sentire, un giorno si e l'altro pure, che hanno beccato un altro prete con la passione episcopale per la carne santa e vergine dei bambini). Ma un'invettiva così dura contro la contraccezione, io almeno, non l'avevo mai sentita. 

Il documento del consiglio pontificio recita, testualmente, " è legittima la sola continenza periodica, cioè l'uso del matrimonio solo nei periodi non fertili". E' ufficiale: questi qua sono fuori di testa! Ogni anno muoiono un milione di persone a causa dell'AIDS. Ormai lo sanno anche i sassi: il preservativo è il modo migliore per non beccarsi il virus. Anni di campagne sociali per sensibilizzare i giovani, e poi arriva il primo corvaccio (che tra l'altro manco scopa) a dirci che il goldone E' PECCATO!

Secondo la chiesa cattolica, baluardo d'amore in terra, un buon cristiano dovrebbe chiavare solo nei giorni in cui la sua dama non è fertile. Il cardinal Truillo non ha però chiarito un punto: se una sua pecorella, seguendo i dettami del pastore, si becca l'AIDS, le cure per la terapia antiretrovirale le paga l'opus dei? Oppure il poveretto deve tenersi buona l'opportunità più unica che rara di avvicinarsi a dio nel senso più liturgico del termine?

L'articolo di Repubblica, che riporta tutto il testo delirante di Truillo, è http://www.repubblica.it/2006/05/sezioni/politica/polemiche-staminali/vaticano-pcs-fecondazione/vaticano-pcs-fecondazione.html

Il buon Fabrizio diceva così...
"...non commettere atti, che non siano puri, cioè non dispere il seme / feconda una donna, ogni volta che l'ami, così sarai uomo di fede / poi la voglia svanisce, e il figlio rimane, e tanti ne uccide la fame / forse ho confuso il piacere e l'amore / ma non ho creato dolore"

postato da: sdrella alle ore 19:12 | Permalink | commenti (2)
categoria:benedetta religione
domenica, 04 giugno 2006

"So ya
Thought ya
Might like to go to the show
To feel the warm thrill of confusion
That space cadet glow
Tell me is something eluding you sunshine?
Is this not what you expected to see?
If you'd like to find out what's behind these cold eyes?
You'll just have to claw your way through the
Disguise"

Dopo cinque anni Roger Waters torna in Italia. Ovviamente.... piove! 

(Arena di verona - 04-06-2006)

postato da: sdrella alle ore 09:42 | Permalink | commenti (3)
categoria:music
venerdì, 02 giugno 2006

2 giugno, è il compleanno della Repubblica! Sessant'anni fa, nel primo referendum a suffragio universale, gli italiani scelsero tra monarchia e repubblica. Vinse la seconda, per fortuna, e il re diede prova di quanto gli uomini di un tempo fossero migliori di quelli odierni: non volle ricontare le schede!

La cosa imbarazzante, ma soprattutto per me inspiegabile, è festeggiare ogni anno la festa della Repubblica con una bella parata militare. Fosse il 25 aprile, quando in effetti l'Italia venne liberata dai carriarmati e dalle mitragliette, lo capirei. Ma cosa c'entra la folgore con il referendum del '46. Cosa c'entrano le motoguzzi della municipale e gli equini dei caramba con la scelta storica di mandare a casa il re e farci una costituzione?

Ma visto che le cose stanno così, comincio a organizzarmi: il 12 ottobre è il mio compleanno. Siete tutti invitati. Spareremo 26 cannonate in aria con una panzer della seconda guerra mondiale, accenderemo a mò di candeline 26 siluri da mortaio e taglieremo la torta con le granate. NON MANCATE!

postato da: sdrella alle ore 17:19 | Permalink | commenti (8)
categoria:pollitica
venerdì, 02 giugno 2006

Un post nostalgico, in ricordo dei vecchi tempi, quando si andava davanti ai cancelli il venerdì mattina e con cinquantamila lire ci si poteva godere tre giorni di motoGP.

Un piccolo vademecum per chi decidesse di andarci lo stesso, nonostante i prezzi da rapina e le regole naziste imposte dagli organizzatori:

1- al Mugello non si dorme,  mai!

2- Con l'asciutto o col bagnato, tieni sempre spalancato!

3- Io non inquino..... vado a vino!

Buona corsa a tutti! (e prometto che lunedì metterò la foto di Max Biaggi, per i pochi che ancora sperano in un suo ritorno nel mondiale)

postato da: sdrella alle ore 14:17 | Permalink | commenti (2)
categoria:moto gippì
giovedì, 01 giugno 2006

A quanto pare i sacerdoti perdono il pelo ma non il vizio. Dopo quasi cinquecento anni passati a collezionare incredibili figure di merda, sembrano non aver ancora capito di non possedere alcuna dote preveggente. Anzi, hanno piuttosto un'inclinazione tutta speciale nello sbagliare qualsiasi previsione. Il povero Giordano Bruno, nel 1600, venne arrostito come una salsiccia in una piazza di Roma, perchè la santa inquisizione l'aveva bollato come eretico dopo essere venuta a sapere che questo sciagurato, forse ubriaco, sosteneva le tesi copernicane dell'eliocentrismo. "ma checcazzo dici?" tuonò il Papa e i papabili "al centro ci siamo noi e basta" (da qui si capisce poi perchè Casini è cresciuto così male). Galileo Galilei stava per fare la stessa fine, 33 anni dopo, ma ebbe l'astuzia di ABIURARE... cioè presentarsi in ginocchio davanti ai prelati dichiarando che tutte le stronzate che aveva detto fino ad allora (discorsi deliranti sui pianeti, il sole, la rotazione, chi lo sà...) erano roba passata. Che ritrattava tutto. Che per lui, uomo di scienza, andava benissimo pure la tesi cattolica del buco con la menta intorno. I pretazzi gli credettero, e non lo fecero arrosto. Nel 1992, quando la FIGURA DIMMERDA del millennio pesava ormai troppo, pure per le spalle forti di Giovanni Paolo II, la chiesa decise di "riabilitare" Galileo Galilei (e implicitamente anche G.Bruno e la schiera di poveracci finiti sulla griglia episcopale).

Ieri il nostro nuovo ministro per la ricerca, Fabio Mussi, è andato a Bruxelles e ha cancellato col bianchetto la firma che l'Italia aveva messo sul libro nero del progresso. In pratica, sei paesi (Germania, Slovenia, Polonia, Austria, Malta e Italia)  hanno firmato, il 29 novembre scorso, una "pregiudiziale etica" verso la ricerca sulle staminali. Mussi è andato e l'ha tolta, sebbene la legge 40 rimanga intatta e inviolata. E' scoppiato un casino della madonna (in tutti i sensi) al quale Mussi ha risposto, credo giustamente, che la decisione di rendere possibile la ricerca in Italia dev'essere presa dopo grandi discussioni, ma che intanto togliendo quella firma si pone il Paese verso una prospettiva più aperta e libera. Gli scienziati e i ricercatori, usciti come topi dalle cantine dove sono costretti a lavorare, hanno accolto con gioia la notizia, con la speranza che sia il primo passo verso un'apertura più ampia. La chiesa, e ci risiamo, ha invece dato fondo al repertorio collaudato negli ultimi cinquecento anni, scagliandosi come una furia contro Mussi, i comunisti, la scienza e chiunque capitasse a tiro.

"L'embrione è vita!" urlavano "L'embrione è già un uomo! Piccolo, basso ed effettivamente brutto, ma uomo!" Mettiamoci l'animo in pace. Non ci resta che aspettare il 2500, quando Papa Mazinga Zeta ammetterà che Fabio Mussi aveva fatto bene, e che la decisione di cuocerlo al cartoccio non era la cosa giusta da fare.

Il quadro che illustra questo post è di Massimo José Monaco  www.monacoart.com

postato da: sdrella alle ore 19:17 | Permalink | commenti
categoria:benedetta religione