
Esiste una linea che separa la vita di noi comuni mortali da quella incredibile, eccitante, invidiabile dei nostri politici. E' una linea invisibile, tutt'altro che retta. E' uno steccato invalicabile ma nascosto nei gangli ben oliati della soietà post berlusconiana... quella nella quale i ladri, i truffatori, gli evasori, i mafiosi, i FURBI sono le persone stimabili. Quella nella quale gli onesti, gli scettici, i curiosi, gli INTELLIGENTI sono piccole zecche fastidiose con le quali, haimé, convivere, sperando un bel giorno di sterminarli.
Questa linea si manifesta come un lampo accecante ma fulmineo, a illuminare le CONSEGUENZE delle proprie azioni. Come un faro, come un bengala, rivela agli occhi stupiti o compiaciuti della folla dove sta la differenza tra NOI e LORO.
NOI dobbiamo rendere conto. Dobbiamo avere credenziali eccellenti per ottenere un buon lavoro o solo un prestito. Dobbiamo trovare ottime ragioni per giustificare le nostre parole. Dobbiamo vivere (per fortuna) con la consapevolezza che la nostra libertà finisce dove comincia quella degli altri, e che questo stato delle cose è garantito e vigilato dalla leggi. Dalle norme. Dall'etica. Dall'educazione. Dal senso civico. Noi dobbiamo, in poche parole, essere persone RESPONSABILI, perchè essendo altrimenti perdiamo il lavoro, la stima, la fiducia e spesso l'affetto.
LORO non devono rendere conto. Tantomeno a noi, che siamo pur sempre i loro "datori di lavoro e di stpendio". Loro assumono cariche spaventose, presiedono istituti che trattano temi incandescenti e vitali senza avere la benché minima ideaq di cosa si tratti... semplicemente salendo sul treno giusto. Loro hanno curriculum (fedine penali) spesso al limite del romanzo giallo, ma nessuno pensa che possa essere un buon motivo per allontanarli dalla cosa pubblica. Infine, loro delinquono, prostituiscono, sniffano, corrompono, falsificano e rubano in diretta telefonica con la questura, ma quando qualche pazzo cerca di fargli notare che hanno ancora le dita sporche di marmellata rispondono "è una persecuzione! Basta con queste intercettazioni!"....e scappano sbattendo la portiera dell'Alfa blu, di servizio, sgommando in faccia a NOI e alle nostre vite di merda.
LORO, ahimé, stanno insistendo inconsciamente nel volerci convincere che la rivoluzione non è un fatto inevitabile, come il pus purulento di un corpo marcio. Ma bensì il rutto consapevole di un corpo sano, ma gonfio d'alcool. Quindi ubriaco. Quindi imprevedibile.
A T T E N Z I O N E ! ! !








