chi sono
Utente: sdrella
La voce fuoricampo che invoca il fuorigioco
commenti recenti
archivio
oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---
categorie
links
partecipano
foto recenti
bottoni
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder
counter
visitato *loading* volte
mercoledì, 31 maggio 2006

Direttamente dalla notte bianca di Reggio emilia (20 maggio 2006).               Un giovane reggiano, che per la tutela della privacy chiameremo XXX, ha offerto di sé uno spettacolo vergognoso, riversando sul glorioso lastricato di via Toschi l'equivalente di cinque spritz e mezza bottiglia di Chianti. La folla che gremiva le piccole vie del centro storico della città emiliana, appena si è resa conto dell'accaduto, ha cercato di linciare XXX, fortunatamente scampato alle grinfie della massa urlante. Il seme di questa follia omicida va ricercato nei profondi cambiamenti sociali vissuti in questi mesi dalla città. Il comune è infatti intenzionato a blindare il centro storico, impedendo agli esercenti di far ubriacare i giovinastri oltre le dieci di sera. Tutto vietato! Persino bere al bancone, oltre l'ora del coprifuoco, potrà costare la pelle. La risposta è stata unanime e fragorosa: c'incéva un cas'! Ne è seguita una raccolta di firme per impedire agli sceriffi di arrestare l'ebrezza serale, ma anche una presa di coscienza della gioventù reggiana, che per non istigare ancora di più l'animo bellicoso della giustizia, ha deciso di vivere questi mesi di travaglio con un pò di civiltà.

Detto questo arriviamo alla sera del 20 maggio. Il signor XXX, per farla breve, ha buttato al vento gli sforzi diplomatici del popolo balordo, che per la santa libertà di bere l'ultimo goccetto era sceso a patti con i questurini del comune. Al primo fiotto di vomito infatti, qualche pensionato ha distolto lo sguardo dal cantiere più vicino è ha urlato "è un drogatoooo!"  Gli hanno fatto eco tutte le rappresentanze delle categorie nemiche del balordo, in un unico coro monocorde "via i drogati e gli ubriachiiii!". Il povero XXX si è visto preso tra due fuochi: da una parte la Reggio che conta, armata di ombrelli, dall'altra la Reggio che beve, armata di bottiglie e cartine Rizla+ appallottolate in bocca.

Per fortuna XXX l'ha fatta franca, e a quanto pare nessuno l'ha visto in faccia. Ma visto che alla cattiveria non c'è mai fine, io metto qui l'indirizzo del suo blog. www.theaxel.splinder.com   FATE PURE!!!!!

postato da: sdrella alle ore 15:27 | Permalink | commenti (4)
categoria:cose successe davvero giuro
mercoledì, 31 maggio 2006

E' finalmente partita una campagna di sensibilizzazione sociale con la S maiuscola, patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Sinistri: NO alla PATATA anni '80!

Se anche voi vivete questo problema ma non riuscite a venire allo scoperto, se vi sentite soli come cerbiatti sperduti nei boschi. Se vedete solo il buio, oltre quella siepe. Se la vostra retta via si perde inesorabilmente nella solita selva oscura...... bhè, se tutto questo vi succede ma non sapete a chi parlarne, ecco un piccolo muro del pianto privato, al quale rivolgere le vostre preghiere e le vostre imprecazioni.

C'è di più. Viste le dimensioni di questa piaga sociale, i blog che si fanno carico della campagna sono addirittura due. Visitate www.lucabartoli.info e sfogatevi a più non posso!

(scusate l'impaginazione oscena. Si fa il possibile)

postato da: sdrella alle ore 14:54 | Permalink | commenti (3)
categoria:la patata anni 80
martedì, 30 maggio 2006

Ha vinto Totò! La bellissima regione Sicilia, chiamata alle urne per scegliere il nuovo governatore, ha ri-confermato il candidato uscente Totò Cuffaro, detto Vasa Vasa (bacia bacia). La povera Rita Borsellino, lanciatasi in una campagna elettorale senza precedenti, ha comunque conquistato un gran numero di voti in più delle solite briciole che toccano al centrosinistra. Ma si è detta soddisfatta, anche perchè sapeva di partire svantaggiata, non potendo sfoggiare le credenziali che in Sicilia rendono un candidato "appetibile" agli elettori. Il suo avversario infatti, è da tempo indagato per favoreggiamento alla Mafia. Non si sa ancora se verrà condannato. Se le accuse a lui rivolte si confermeranno essere fondate. Intanto c'è il sospetto, e questo aumenta il valore del suo sfavillante curriculum. Onore alla Borsellino, che pur non essendo in odore di mafia (anzi, essendone una vittima illustre, vista la tragica fine del fratello Paolo) è comunque scesa in battaglia. Intanto nel quartier generale di Cuffaro si festeggia a vino, milza e ricotta. I soliti professionisti dell'odio, comunisti e giustizialisti, hanno insinuato che quella ricotta arrivasse fresca fresca dalla contrada Montagna dei Cavalli, luogo ameno e lussureggiante della campagna corleonese, dove un vecchio imprenditore produce formaggi da una quarantina d'anni. 

postato da: sdrella alle ore 10:05 | Permalink | commenti (2)
categoria:pollitica
mercoledì, 24 maggio 2006

"Rosy Bindi è lesbica, quindi non può fare il ministro della famiglia. Giusto, no? Diamo per scontato che un sordo non possa fare il tecnico del suono, che un cieco non possa fare l'avvistatore di incendi, che un multimiliardario pregiudicato in odore di mafia non possa fare il presidente del consiglio... quindi mi sembra giusto che una lesbica, cioè una donna alla quale piace la figa e non la fava, non possa fare il ministro della famiglia. Visto che la famiglia (Dio mi fulmini se sbaglio) è l'unione di due persone di sesso opposto. Cosa ne potrà mai sapere Rosy Bindi del delicato rapporto tra moglie e marito, se non l'uso peccaminoso del famigerato dito? Cosa ne potrà mai sapere di maternità, divorzio, tradimento, violenza domestica, polvere sulle mensole, piatti da lavare, pesce che dopo due giorni puzza e date di scadenza incomprensibili sulle confezioni di yogourt? Nulla! Eccheccazzo! Non veniteci a dire che adesso, in un mese, con qualche voto in più, il mondo ha preso a girare in senso contrario e le lesbiche possono avere a che fare con la famiglia?"

Dopo questa affermazione, l'onorevole Maurizio Saia, AN, ha salutato i giornalisti che lo aspettavano da ore davanti al gay club "la Cappella" di Padova per raggiungere i suoi amici all'interno del locale. Ma prima di sparire tra la folla, gettandosi il boa di piume sulle spalle come un'acerba Greta Garbo, si è di nuovo rivolto ai cronisti dicendo "...ci vuole coerenza, cazzo!" Infine è scomparso in una nuvola di profumo oltre le spalle di un buttafuori di centrodestra. 

postato da: sdrella alle ore 19:05 | Permalink | commenti (11)
categoria:sessualità
martedì, 23 maggio 2006

Ieri sera il Mago di Segrate (nome di battaglia di Silvio Berlusconi) si è presentato a Porta a Porta per presentare la nuova magia che il suo circo porterà in giro per l'Italia. Davanti al fido Vespa, che per l'occasione sfoggiava una tintarella degna del miglior Baglioni e una lingua tagliente degna del miglior Bondi, il Mago ha esclamato "Riconteremo i voti... SENZA MANI!!!" Il pubblico s'è lasciato scappare un grido sbigottito. Una donna è svenuta dall'emozione e Emilio Fede, distante centinaia di chilometri ma connesso telepaticamente, ha avuto un orgasmo. Appena nello studio è tornata la calma, il Mago ha potuto spiegare la dinamica dell'incredibile performance. Lui stesso, accompagnato da due veline in topless, girerà l'Italia in lungo e in largo, piombando all'improvviso nei depositi dove ancora giaccioni i milioni di schede elettorali. Prima eseguirà un rituale propiziatorio, per invocare gli Dei che renderanno possibile l'impossibile: Bettino Craxi e gli alibi di Giulio Andreotti. Dopodichè, in una nuvola di zolfo, apparirà una misteriosa macchinetta contabanconote e un tritadocumenti Ranxerox modello "businness man". Con gesti magici e formule catartiche, le schede verranno prima conteggiate e poi ridotte a striscioline. Fino a quando, al culmine del climax, il Mago di Segrate cadrà in trance e con la voce di Wanna Marchi urlerà due numeri: il primo corrisponde ai voti per l'unione, il secondo a quelli per il centrodestra. Prima di svenire, potrebbe emettere una scoreggia per ogni scheda bianca, ma non sempre gli riesce.

Il biglietto per assistere allo spettacolo costa tre euro. Occhio che fuori c'è sempre qualche bagarino comunista che vende biglietti falsi. Buon divertimento a tutti!

postato da: sdrella alle ore 19:18 | Permalink | commenti (3)
categoria:pollitica
mercoledì, 17 maggio 2006

 

E' fatta! Prodi ha finalmente reso nota la nuova formazione di governo. D'alema agli esteri, Rutelli ai beni culturali, Padoa Schioppa all'economia e via così.

L'attesa snervante che consumava gli ultrà di Mastella è finita con l'annuncio che il David Copperfield di ceppaloni sarà ministro della giustizia. Grande entusiasmo, ma non da parte dell'interessato, che è apparso un pò stranito nel festeggiare la tanto agognata nomina. Alcuni giornalisti hanno voluto vederci chiaro, insospettiti dal fatto che il leader dell'UDEUR non abbia sfilato per via nazionale con la tromba e le bandiere. Grazie a qualche talpa si è scoperta quasi subito la realtà dei fatti.

Ieri notte, durante l'estenuante contrattazione finale tra Prodi e i pretendenti ministri, il leader dell'Unione si era  convinto di assegnare a Clemente Mastella il ministero della salute. Mastella intanto era nella sede del suo partito, intento a mangiarsi le unghie, aspettando con ansia che gli venisse confermata la nomina alla difesa, come da giorni ormai si paventava. Alla chiamata di Prodi è schizzato fuori di corsa e in due minuti netti è arrivato in Piazza Santi Apostoli. Il neo premier l'ha accolto sorridente, e in maniera assai cordiale ha esclamato "caro Clemente: alla salute!"  Mastella, da uomo semplice e schietto qual'è, ha estratto dalla ventiquattr'ore una bottiglia di amaro Braulio ed è scappato via urlando e bevendo come un matto, offrendo un brindisi e un goccetto a chiunque incrontrasse pre strada. Inutile il tentativo degli uomini del suo entourage di spiegargli come stavano le cose. Prodi, esterrefatto, si è visto costretto ad assegnare il ministero della salute a Livia Turco, "casualmente" nei paraggi, e a travasare il buon Mastella alla giustizia. Per non destabilizzare gli italiani, abituati a Castelli, si era infatti pensato a Chuck Norris, ma alla fine anche Prodi si è convinto che Mastella avrebbe accontentato tutti.

L'epilogo è cosa nota: questa mattina un usciere del Quirinale ha svegliato Mastella, che ha dormito in macchina, per condurlo alla proclamazione ufficiale del nuovo governo. Visibilmente ubriaco, il nuovo ministro è stato intercettato in un attimo da una troupe del TG3 che, inconsapevole, l'ha informato di ciò che era accaduto nottetempo. Ecco spiegata l'espressione sorpresa e disorientata dipinta sul volto del leader UDEUR. Al lavoro Onorevole! Tranquillo, tanto il prossimo giro lo paghiamo noi!

postato da: sdrella alle ore 15:01 | Permalink | commenti (4)
categoria:pollitica
martedì, 16 maggio 2006

 

moggi world cup

Alla vigilia dei mondiali, il nostro sistema calcistico si è trovato di fronte ad una scelta difficile: scendere in campo "solo" come una delle squadre favorite, oppure far vedere al mondo di che pasta siamo fatti? Ovvio che la verve italica ha avuto il sopravvento e tutti si sono messi al lavoro. Lucky Luciano Moggi, che in effetti lavora il doppio degli altri, ha fatto sapere che già da gennaio possiede le chiavi degli spogliatoi di cinquanta stadi tedeschi. Come i secondini. Un anellone di ferro e un mucchio tintinnante di chiavi. Durante il primo di tempo un osservatore attento studia la squadra avversaria. Al primo sgarro (un tunnel, una veronica, un goal) l'incaricato scrive sopra un pizzino il nome del giocatore, poi passa il pizzino a Biscardi che lo impara a memoria e lo ingoia. Biscardi si fionda negli spogliatoi (se venisse intercettato nessuno capirebbe il messaggio in codice) e lo comunica a Luciano, che da gran dirigente quale è non demanda a nessuno le operazioni delicate, e di sua mano chiuderà a chiave il responsabile durante l'inetrvallo. E gli arbitri? Nessun problema. Nel caso un designatore infedele ci appioppasse un arbitro vero (e non uno di quelli che ci portiamo da casa, finti, costruiti a Termini Imerese e pilotabili con i vecchi joystick dell'Amiga 600) Eva Kant e Diabolik partirebbero a razzo da Coverciano sulla lotus nera offerta dallo sponsor Tim. Nel tragitto avrebbero tutto il tempo di fare una delle loro maschere in lattice con le fattezze dell'arbitro, rapire costui e dirigere la gara al suo posto. Un vero "capolavoro", come il guru DeSantis ama definire le partite giocate bene. Ma il genio italiano famoso nel mondo non si limita a due soluzioni. Eh no! E' pronto anche il piano di riserva, detto "piano 2 secco". L'ha studiato Gigi Buffon con la consulenza di uno stratega della folgore che come copertura fa il lavamagliette al Parma calcio. Lo stesso Buffon, travestito da emigrato calabrese in Germania, avvicina la squadra avversaria pochi giorni prima della gara. Non è solo: dieci ex pugili veneti hanno il compito di persuadere i giocatori a puntare 500.000 euro a testa sulla propria sconfitta. Se il giorno della partita tutti gli undici dovessero essere in campo (è raro, ma può accadere) avrebbero qualche piccolissimo interesse a perdere quattro a zero.

Ci aspetta un grande mondiale, come sempre da protagonisti! 

postato da: sdrella alle ore 16:08 | Permalink | commenti (3)
categoria:il giuoco del calcio
martedì, 16 maggio 2006

Modern Jesus

Pochi giorni fa il cardinale Camillo Ruini ha pensato bene di dettare i "paletti" per il nuovo governo. I paletti sono di frassino e verranno conficcati nel cuore di qualunque vampiro laico osi mettere in discussione l'autorità cattolica. Si rassegnino i gay e le lesbiche: se vogliono stare insieme lo facciano di nascosto, in qualche bar, al buio di una discoteca. Non si azzardino a pensare che diritti sacrosanti come l'eredità del partner, le visite in ospedale, la separazione o comunione dei beni siano alla loro portata. MAI! E gli scienziati pazzi che vorrebbero utilizzare gli embrioni per salvare qualche vita, o evitare ai nascituri di beccarsi il cancro ancora prima di venire alla luce? MAI! L'embrione è vita. Il malato no. Davvero incoraggiante il silenzio ossequioso che la nuova maggioranza ha espresso a riguardo. La nuova maggioranza che la destra definisce "estremista" e io, con meno slancio, vorrei giudicare "coraggiosa", non ha aperto bocca. Forse perchè il bavaglio papale già gliel'ha tappata. E mentre Ruini si eleva a legislatore, censore e imperatore d'Italia senza averne diritto, gli Stati uniti vanno avanti con la loro partita a Risiko ispirata, parole di Bush, ai valori cristiani. Un sacco di gente muore senza sapere perchè e la masnada di prelati che si spacciano come rappresentanti dell'amore divino in terra.... non alzano un dito. Saranno quelle dita ormai troppo appesantite dagli anelli dorati e tamarri che le costellano? Oppure ad una presa di posizione coerente con il fiume di retorica da sacrestia è preferibile una più comoda posizione "super partes"? Caro Camillo Ruini, si metta al comando dei quindici svizzeri in uniforme e vada in Iraq. Qua non abbiamo più voglia di lei!

postato da: sdrella alle ore 13:25 | Permalink | commenti (47)
categoria:benedetta religione